Ultima modifica: 20 Marzo 2020
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Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza

Indicazioni del DS in riferimento alla la Nota del MIUR del 17 Marzo 2020

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Comunicazione

 

Piazza Armerina, 20 Marzo 2020

 

Ai Docenti
Al Sito Web

 

Oggetto: Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza.

 

 Carissimi Professori,

 come già saprete, ieri è pervenuta la nota ( che si allega alla presente) con le indicazioni operative per la didattica a distanza del MIUR, firmata da Max Bruschi, neodirigente al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione.

 La nota si apre con «un sincero grazie [va] a tutti coloro che hanno voluto e saputo governare l’emergenza ed esserci» e si chiude con un «Siamo tutti consapevoli della sfida che il Paese tutto sta affrontando e che richiede a ciascuno sacrifici e responsabilità nei comportamenti. La scuola è in prima linea perché ritiene che la cultura sia un fattore decisivo perché il nostro Paese sappia affrontare, superare e vincere la battaglia in corso. Nessuno deve essere in sosta, in panchina, a bordo campo. “Ibi semper est victoria, ubi concordia est”».

 L’obiettivo della nota, ferma restando l’autonomia di ogni scuola, è dare un quadro rispetto alla sostenibilità operativa, giuridica e amministrativa della didattica a distanza.

«La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati. Da un lato, sollecita l’intera comunità educante, nel novero delle responsabilità professionali e, prima ancora, etiche di ciascuno, a continuare a perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola” e del fare, per l’appunto, “comunità”. Mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combatte il rischio di isolamento e di demotivazioneLe interazioni tra docenti e studenti possono essere il collante che mantiene, e rafforza, la trama di rapporti, la condivisione della sfida che si ha di fronte e la propensione ad affrontare una situazione imprevista. Dall’altro lato, è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento», si legge nella nota.

 

Un paragrafo specifico è dedicato agli alunni con disabilità, il cui «punto di riferimento rimane il Piano educativo individualizzato».

 La nota afferma che «la sospensione dell’attività didattica non deve interrompere, per quanto possibile, il processo di inclusione. Come indicazione di massima, si ritiene di dover suggerire ai docenti di sostegno di mantenere l’interazione a distanza con l’alunno e tra l’alunno e gli altri docenti curricolari o, ove non sia possibile, con la famiglia dell’alunno stesso, mettendo a punto materiale personalizzato da far fruire con modalità specifiche di didattica a distanza concordate con la famiglia medesima, nonché di monitorare, attraverso feedback periodici, lo stato di realizzazione del PEI».

Poiché ciascun alunno con disabilità, in Italia, «è oggetto di cura educativa da parte di tutti i docenti e di tutta la comunità scolastica» – ricorda la nota – «è richiesta una particolare attenzione per garantire a ciascuno pari opportunità di accesso a ogni attività didattica».

È inoltre «compito del Dirigente scolastico, d’intesa con le famiglie e per il tramite degli insegnanti di sostegno, verificare che ciascun alunno o studente sia in possesso delle strumentalità necessarie»

Un altro paragrafo è dedicato agli alunni con DSA e con Bisogni educativi speciali non certificati, in cui si fa cenno anche a ciò che d il DS deve fare qualora avesse nelle sue scuole alunni ricoverati presso le strutture ospedaliere o in cura presso la propria abitazione. La nota  ricorda ancora che:

“Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento”

Sono certa che nessuno di noi abbia voglia di creare una Pandemia Digitale e che tutti, ce la stiamo mettendo tutta, per usare strumenti in giuste dosi per non sovraccaricare troppo i nostri studenti. Sono altrettanto certa che vi state coordinando tra docenti del Consiglio di classe per non ingenerare sovrapposizioni.

Privilegiamo le classi quinte in vista, se si vedrà, dell’Esame di Stato. Questo non vuol dire trascuriamo…..Cerchiamo ognuno di fare la nostra parte, per quel che possiamo, senza risparmiarci. Possiamo farcela.

Vi ringrazio per tutto quello che state facendo. Sono convinta che genitori e studenti apprezzeranno e se ne ricorderanno.  

 

MIUR Nota prot. 388 del 17 marzo 2020.pdf

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Lidia Di Gangi
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell’art.3, comma 2, del D. Lgs n. 39/93)